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Auguri in Cantina...

Luci sfumate

Vi aspettiamo SABATO 21 dalle 14,30 alle 20,00

DOMENICA 22 dalle 10,00 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 19,00

per offrirVi i nostri auguri di Buon Natale con un assaggio dei nostri vini.

Le confezioni regalo 2013

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Sono disponibli confezioni regalo per i tuoi "pensieri Last-minute", a partire dalla singola bottiglia fino alla cassetta con prodotti assortiti.

Per vederle di persona passa a trovarci nel Week-end, saremo lieti di mostrarti alcuni campioni gustando un assaggio dei nostri vini.

Il nuovo "Rosa del Bacino" vendemmia 2013 è in presa di spuma.

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Il nuovo "Rosa del Bacino 2013" ha completato le sue prime fasi di produzione e completata la fermentazione alcolica è ora in "presa di spuma" per affinare gusti, profumi e perlage. Prevediamo la disponibilità della nuova produzione per metà febbraio circa,

ma vi terremo informati non appena sarà disponibile. Decideremo per l'imbottigliamento solo quando saremo soddisfatti della qualità raggiunta.

Benvenuta Vendemmia

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Ecco il programma di massima delle due giornate di Benvenuta Vendemmia @ Tenuta Vandelli il 15/9 e il 22/9 2013.
Orario: dalle 14,30 alle 19,30 (circa, la chiusura dipenderà dall'afflusso).

Ingresso libero, degustazioni e Laboratorio a "rimborso spese".

- Costo a Persona 5,00€ (all'ingresso con bicchiere personale da rendere)
Degustazione dei nostri vini (Lambrusco Grasparossa di Calstelvetro DOP, Spumante Rosè di Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOP, Spergola - Bianco secco Colli di Scandiano e Canossa DOC) in abbinamento a prodotti tipici Emiliani (Modena-Reggio E.-Parma):

- Gnocco Fritto e Crescentine (Tigelle) preparati al momento
- Salumi tipici (Modena-Parma) CORZAGO - L'eccellenza in Tavola
- Parmigiano Reggiano (Modena-Parma-Reggio E.)
- Nocino e Sassolino Distilleria Roteglia 1848 (tipici Sassuolo)
- Assaggi dei prodotti dell'Acetaia Leonardi (Magreta di Modena) Aceto Balsamico di Modena IGP, Aceto  Balsamico Tradizionale di Modena DOP, Aceto Bianco Balsamico, Condimento Balsamico)

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ore 16,30 LABORATORIO per bambini:

VENDEMMIA, PIGIATURA e RACCOLTA MOSTO

(ogni partecipante porta a casa la sua bottiglia di mosto e il diploma di "Prima Vendemmia").
Esperti vendemmiatori guideranno i bambini all'approccio con la Vigna ed alla prima conoscenza del processo di trasformazione dell'uva in vino.

- Costo a Bambino 5,00€ (inclusa merenda con Gnocco fritto e tigelle)

Per il laboratorio di vendemmia è gradita la prenotazione (per migliore coordinamento delle fasi).
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Tel. 0536 811792
Cell. 335 8079817

Tenuta Vandelli su Movimento Turismo Vino - clicca qui!

pigiatura coi piedi

Benvenuta Vendemmia: settembre 2013

A settembre il profumo delle uve e del mosto accoglie gli enoappassionati nelle cantine del Movimento Turismo del Vino. È il momento in cui le aziende si animano del lavoro incessante in vigna e della selezione dei grappoli migliori, un periodo suggestivo per visitare i vigneti, partecipare insieme ai vignaioli alla raccolta dell'uva e alle prime fasi di lavorazione. Per accogliere al meglio gli appassionati, le aziende organizzano eventi speciali come mostre d'arte, spettacoli, concerti e molto altro. Trattasi di un evento che, data la specificità di epoche di raccolta diverse fra regioni e regioni, zone e zone, dà modo di organizzare un calendario più lungo per una fruizione turistica che consente, perché no, di andare anche in regioni diverse... continua >>

Cenni storici sul Lambrusco

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Le testimonianze relative all'esistenza del Lambrusco ruotano attorno all'origine stessa del nome. Il significato di pianta spontanea, selvatica, può essere ricondotto in seguito al rinvenimento di semi di vite silvestre (selvatica) proprio nelle zone di produzione attuale del Lambrusco.

Testimonianze dirette ci giungono dai latini e precisamente da Virgilio, nativo del mantovano, altra preziosa zona di produzione attuale, il quale parla dell'esistenza della vitis labrusca duemila anni fa, nella sua quinta bucolica. Anche altri scritti di quell'epoca parlano di quel tipo di vite, come il "De agri cultura" di Catone, il "De re rustica" di Varrone e il "Naturalis Historia" in cui Plinio il Vecchio dice: "la vitis vinifera le cui foglie, come quelle della vite labrusca, diventano di colore sanguigno prima di cadere". Non sono certe le origini della coltivazione di questa vite, in un trattato di agricoltura del 1305 il bolognese Pietro de' Crescenzi, suggerisce di prendere in considerazione l'allevamento della vite labrusca.

Nel 1567Andrea Bacci, medico del papa Sisto V e botanico afferma che "sulle colline di fronte alla città di Modena si coltivano lambrusche, uve rosse, che danno vini speziati,odorosi, spumeggianti per auree bollicine, qualora si versino nei bicchieri".

Nel 1700 circa, si ebbe un'importante innovazione tecnica per la conservazione di questo vino frizzante: l'introduzione di una particolare bottiglia denominata Borgognona, caratterizzata da un vetro resistente e spesso e il relativo tappo di sughero tenuto fermo con l'aiuto di uno spago che altrimenti tenderebbe a saltare a causa della rifermentazione degli zuccheri che crea anidride carbonica.

Nel 1867Francesco Aggazzotti, prezioso descrittore anche dell'aceto balsamico, propone una prima suddivisione esauriente delle tre tipologie prevalenti dei vitigni coltivati: Il lambrusco della viola o di Sorbara, il lambrusco Salamino, il lambrusco dai Graspi Rossi dai quali si ricaveranno tutti i vari tipi di Lambrusco.

Nella prima metà del '900 il Lambrusco era un vino decisamente secco e la sua schiuma, proprio come per lo Champagne, era prodotta mediante una seconda fermentazione in bottiglia. Con l'avvento di nuove tecnologie nel campo vinicolo la produzione del Lambrusco aumentò notevolmente dai primi anni '60, con l'introduzione del metodo Charmat. Così nel ventennio successivo il Lambrusco venne venduto notevolmente all'estero in particolar modo negli Stati Uniti dove ebbe molto successo tanto da rappresentare circa il 50% dei vini italiani importati in America. In quel luogo infatti, venne promosso come una specie di Coca Cola italiana. Ma negli anni '90 la produzione di Lambrusco ebbe una svolta dal punto di vista qualitativo ai danni di quello quantitativo. Si tentò così di ritornare alle origini del lambrusco, più secco e consistente e meno dolce. Oggigiorno la maggior parte dei Lambrusco migliori non vengono ancora esportati e quelli venduti sui mercati esteri non sono DOC e solitamente di qualità mediocre.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il Lambrusco

Esistono quattro tipi di Lambrusco DOC: il Lambrusco rosso Salamino di Santa Croce secco o amabile, il Lambrusco di Sorbara che può essere rosso o rosé, secco o amabile il Lambrusco Reggiano, rosa e dolce o rosso e secco e il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro secco o amabile. Il Lambrusco Salamino, il cui nome trae origine dai grappoli che ricordano dei salami, possiede un colore scuro con una intensa schiuma viola e un corpo medio. Il Lambrusco di Sorbara rosso è forse il più pregiato e viene prodotto nelle zone della provincia di Modena.

È tipicamente un vino leggero con aromi di fragole lamponi e ciliegie. Il Lambrusco Reggiano dalla schiuma vivace ed evanescente possiede un gradevole profumo che varia dal fruttato al floreale, con un gusto fresco e fragrante. Il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro fortemente aromatico si presenta con una schiuma color ciliegia con aromi più ampi rispetto agli altri 4 tipi di Lambrusco.

Il Lambrusco viene anche prodotto anche nella Lombardia orientale dove si produce un altro DOC, il Lambrusco Mantovano, il quale però porta in etichetta il riferimento alla sottodenominazione di origine, non rientrando nei quattro vini DOC prima citati. Questo vino, tipicamente leggero e dall'aroma fruttato, può essere rosso o rosé ed è composto con differenti varietà di Lambrusco.

I vitigni minori sono il Lambrusco Marani, il Lambrusco Maestri, il Lambrusco Ancellotta, il Lambrusco Montericco e il Lambrusco Viadanese o Grappello Ruberti.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Vigneti in gran forma

Malbo Gentile in maturazione

Il nostro microclima promette una grande annata sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo. Temiamo Grandine e Tempesta, del resto imprevedibili, ma il drenaggio dei nostri terreni ci ha permesso una grande tranquillità nella passata "invernale primavera"...

Etimologia del Lambrusco

Etimologia del Lambrusco:

L'etimologia del nome è incerta, esistono principalmente due ipotesi al proposito.

La prima vuole che il nome derivi da labrum (margine dei campi) e ruscum (pianta spontanea): la vite la(m)brusca sarebbe quella che cresce incolta ai margini dei campi.

La seconda attribuisce l'origine alla fusione dei termini labo (prendo) e ruscus (che punge il palato), da qui anche l'origine della parola "brusco". Questa parola infatti, è identificativo di quella caratteristica tipica dei vini giovani, collegata ad una contenuta acidità e tannicità vivaci e gradevoli.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

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